Video storytelling: sei esempi efficaci

Abbiamo già parlato della tecnica del video storytelling nel blog di Mega Production: con questo articolo approfondiamo l’argomento, mostrandovi sei esempi di video storytelling efficaci.

Esempi di video storytelling: caratteristiche comuni

Iniziamo ricordando quali sono gli elementi principali che tutti gli esempi di video storytelling hanno in comune:

  • Raccontano i valori di un brand, di un’impresa, di un’organizzazione attraverso una storia.
  • Sono coinvolgenti: generano emozioni nello spettatore che spesso si riconosce nella storia narrata dal video.
  • Portano chi li guarda a ricordarne i contenuti e ad associarli immediatamente al brand.
  • Il video, di solito, integra immagini, voice over e musica, anche se, come vedremo questi elementi possono essere presenti in misura variabile, a seconda delle scelte del regista.

L’obiettivo di un video storytelling, di conseguenza, è quello di offrire una narrazione emozionale fortemente legata a un brand, mettendone in luce i valori.

Nella maggior parte dei casi i prodotti o i servizi offerti dall’impresa che lo commissiona sono presenti nel video, ma non sono la componente fondamentale. Possono comparire come elementi accessori, possono essere ripresi alla fine, ma non sono mai i protagonisti dell’azione, come avviene invece nel caso dei video di presentazione prodotto.

Gli esempi di video storytelling che proponiamo di seguito chiariranno meglio questi concetti. Alcuni sono esempi di video realizzati da Mega Production, altri sono contenuti di brand famosi, che spesso abbiamo visto in tv o sul web.

Per ciascuno, analizzeremo specificità e caratteristiche, mettendo in luce cosa li rende dei casi di successo a cui fare riferimento.

1. Esempio 1 – Standex

Tra gli esempi di video storytelling realizzati da Mega Production c’è il video corporate di Standex, un’azienda specializzata nella preparazione di stampi avanzati per il settore della gomma e della plastica.

A differenza di altri video storytelling, qui i processi produttivi dell’azienda hanno molto spazio. Il video si sviluppa tra l’inizio e la fine di una frase: all’inizio , infatti, le immagini sono introdotte dalle parole “Chiunque tu sia, qualsiasi cosa tu stia facendo…”.

La frase poi resta sospesa, mentre scorrono le immagini delle lavorazioni e delle situazioni che i prodotti dell’azienda rendono possibile: il viaggio in auto di una famiglia in condizioni sicure, la chiusura perfetta della borsa di lusso di una manager a Venezia, uno sciatore che scende in fuoripista sulla neve.

Il video termina poi concludendo la frase iniziale: “…noi lo rendiamo più sicuro, più comodo, migliore”.

Le immagini, accompagnate da una musica contemporanea ma non invadente, mettono in luce i punti di forza del brand: lavoro di squadra, cura nelle lavorazioni, innovazione tecnica, versatilità.

Esempio 2 – Ikea

Gli spot di Ikea sono quasi sempre ottimi esempi di video storytelling. In quello che ti proponiamo il protagonista è un bambino che non vede l’ora di crescere e fa di tutto per affrettare i tempi.

Chiede il bis di pasta alla mamma, si fa annaffiare i piedi dal nonno, domanda al fratello di pettinargli i capelli “a cresta” per guadagnare centimetri. Perché lo fa? Lo si scopre solo nella sequenza finale, quando riesce a raggiungere lo scaffale più alto di un armadio dove è conservata una misteriosa scatola rossa.

Ovviamente il merito non è di qualche magia, ma dello sgabello Ikea che il nonno ha montato, usando la classica brugola. Lo slogan finale recita: “Basta poco per crescere insieme”.

I prodotti Ikea sono presenti in moltissime sequenze dello spot, da quelle realizzate nella cameretta del bimbo protagonista a quelle in cucina. Il focus, però, rimane sulla storia, che veicola i valori del brand: casa, famiglia, relazioni tra generazioni diverse, funzionalità dei prodotti, versatilità delle soluzioni.

Esempio 3 – Spot Conad Natale 2017

Per il terzo esempio di video strytelling facciamo un salto indietro nel tempo di qualche anno: siamo nel periodo natalizio e Conad racconta la storia di una famiglia. Mamma, papà e bimbo piccolo fanno la spesa al supermercato: la mamma è visibilmente in dolce attesa.

All’improvviso, il dramma: la donna viene colta dalle doglie tra il banco frigo e gli scaffali. Tutti si mobilitano: un cassiere chiama dal microfono delle casse un medico che si trova nel supermercato, chiedendogli di intervenire. Si allestisce una sala parto improvvisata nello spogliatoio del personale e le commesse del reparto sanitari arrivano con disinfettanti, cotone e garze. Nel frattempo, c’è anche chi si occupa del bimbo della coppia, distraendolo mentre i genitori sono impegnati a far nascere il fratellino.

Lo spot si conclude per il meglio, come in una moderna natività, tra i festeggiamenti di tutti i presenti.

Pochi secondi (la pubblicità dura meno di un minuto) che però condensano in modo molto efficace  i valori del brand:

  • L’importanza dell’aiuto reciproco (“nessun uomo è un’isola”).
  • Il valore della famiglia, target di riferimento per qualsiasi supermercato.
  • L’attenzione alle persone, come singole. Il cassiere non chiede genericamente “C’è un dottore qui?”, ma chiama per nome il medico che ha riconosciuto come cliente abituale: “Dottor Carpi, ci serve il suo aiuto!”.

 

Esempio 4 – Benetton Rugby

Restiamo nel periodo natalizio ma cambiamo decisamente settore per un altro tra gli esempi di video storytelling che vi presentiamo. Nel video che abbiamo realizzato per Benetton Rugby a Natale 2021 la situazione si delinea già nei primi secondi: un papà trascorre il Natale lontano dalla famiglia.

Certo, ci sono le foto dei suoi cari e una videochiamata alla moglie e al figlio, ma non basta. E il protagonista, uno dei giocatori della Benetton Rugby, non ha nessuna voglia di festeggiare: niente decori, una tavola triste apparecchiata con un piatto solo e poco altro.

A salvare la situazione arrivano i suoi compagni, uno alla volta: armati di regali, decorazioni, l’immancabile albero di Natale già addobbato. Il video è accompagnato da un voice over che commenta l’azione, rivolgendosi direttamente allo spettatore da parte degli atleti.

Un video che racconta lo spirito di gruppo della squadra, la solidarietà tra compagni e – anche – l’atmosfera leggera e scanzonata del mondo del rugby, con i giocatori che indossano i più improbabili dei maglioni natalizi.

Esempio 5 – Hotel Esplanade Tergesteo

Nel video che abbiamo realizzato per l’Hotel Esplanade Tergesteo di Montegrotto Trerme la storia raccontata ha il sapore e le atmosfere di un sogno.

La voce narrante lo annuncia fin da subito: “Now close your eyes, and imagine”. Un invito a chiudere gli occhi e a lasciarsi trasportare: seguendo i passi di una ballerina che, al ritmo di una musica sempre più incalzante, ci conduce negli spazi esclusivi dell’hotel.

Pochissime parole bastano a suggerire l’atmosfera. Il resto è lasciato alla musica, alle immagini e ai suoni dell’hotel: lo scorrere dell’acqua, il crepitio del fuoco. Il video si conclude all’alba: proprio come la fine di un sogno. Una scelta ideale per rendere l’idea di un ambiente ricercato ed elegante, dedicato al benessere e al relax più esclusivo.

Esempio 6 – Nike

Concludiamo la nostra carrellata di esempi di video storytelling con il video di Nike, uno dei brand che, negli anni, si è imposto all’attenzione del pubblico per il proprio modo di raccontarsi  attraverso le storie.

L’ambientazione è chiara fin da subito: siamo in una nursery. In sottofondo, una musica dolce, di quelle che servono a cullare i bambini. All’improvviso qualcuno interrompe la melodia: un uomo in nero, che entra nella stanza con il passo deciso e autorevole del coach, dell’allenatore.

Il parallelo con il mondo sportivo è sottolineato anche dai nomi dei neonati su ciascun lettino. Qualche esempio? Serena Williams, Neymar Junior, LeBron James. Il coach inizia a parlare, avvisando i bambini che la vita è ingiusta: nessuno di loro ha deciso dove nascere, o il proprio nome, o le vicende che interesseranno la loro famiglia.

I bambini sembrano ascoltare e rispondere alle parole dell’uomo, tra pianti e vagiti. L’allenatore però conclude con una frase di tono diverso: “Non avete deciso come far iniziare la vostra vita, ma potete decidere come farla finire“. A questa affermazione, uno dei bambini si alza aiutandosi con le sbarre del lettino e mostra il pugno, accolto da un gesto di incoraggiamento del protagonista.

Un’immagine semplice e potente, che rimanda al mondo dello sport, del valore del singolo, della realizzazione attraverso l’impegno. In sostanza, un altro modo di ribadire il concetto che ha reso Nike famosa nel mondo: “Just do it” .

Gli esempi di video storytelling che ti abbiamo proposto sono riusciti ad ispirarti? Contattaci e raccontaci la tua idea: il nostro team è pronto ad affiancarti per tradurre i valori del tuo brand in una storia capace di farsi ricordare.

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